“4ManinArte”

Dal 1° Luglio 2020 è iniziato, a cura dell’Associazione Tempus Vitae, con il contributo della Fondazione Carit, “4ManinArte (4MA)” il progetto didattico online di Arteterapia, condotto da Alessia Angelucci (arteterapeuta iscritta Apiart) rivolto ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni e alle loro famiglie.
In questo periodo l’emergenza Coronavirus ha stravolto la nostra vita quotidiana con nuove abitudini, regole e limitazioni, soprattutto per i più piccoli si sono creati limiti fisici, espressivi, sociali, affettivi e in generale è cambiato il loro sistema delle relazioni cui erano abituati. In questo quadro di difficoltà sociale e familiare emerge il valore dell’Arteterapia che con questo progetto si propone, attraverso incontri gratuiti settimanali, in modalità prevalentemente online, di fornire ai bambini partecipanti strumenti e schemi per esprimere le emozioni e i pensieri attraverso immagini, suoni, narrazione in brevi testi, liberando emozioni ed eventuali stress, disagi attraverso il processo creativo. Tramite il gioco, l’espressione grafico-pittorica, la narrazione, l’uso di tecniche creative si cerca di accogliere, ascoltare, rassicurare e far esprimere il mondo interiore dei bambini rimanendo nella realtà per tenere vivo e rassicurare il legame del bambino con le emozioni attraverso la fantasia.
Per informazioni ed iscrizioni: Associazione di Promozione Sociale Tempus Vitae 340 5663725

CONSEGNA TABLET DEL PROGETTO "THINK DIGITAL"

Con l’emergenza Covid-19 tutti noi abbiamo vissuto e stiamo vivendo un periodo particolare, il distanziamento sociale, l’impossibilità di svolgere attività scolastiche ha messo a dura prova bambini, ragazzi, famiglie, strutture scolastiche.
Per questo nel mese di Aprile l’Associazione Tempus Vitae e Gentlefolk Club, in collaborazione con l’Assessorato alla scuola e ai servizi educativi del Comune di Terni e con il supporto tecnico-operativo dell’assistenza della società Eatech srl, è nata “Think Digital” un’iniziativa a favore della didattica a distanza.
Da un giorno all’altro, gli studenti si sono trovati nell’impossibilità di recarsi a scuola, docenti e Direzioni Didattiche a poter contare solo sulla tecnologia per restare in contatto con loro.
Un’accelerazione che ha messo in luce le differenze in termini di preparazione e competenze digitali dei vari istituti e altresì non tutte le famiglie hanno a disposizione gli strumenti necessari.
Attraverso “Think Digital” si sono potuti raccogliere fondi per dare l’opportunità agli alunni in situazioni di difficoltà economica di scuole primarie e secondarie in primis, prioritariamente, del comprensorio ternano di poter seguire gli studi a distanza, anche in situazioni emergenziali.
Grazie alla raccolta è stato possibile acquistare sei tablet che sono stati consegnati questa mattina, 20 Luglio 2020, agli Istituti Marconi e Oberdan.

POST EMERGENZA, I POSSIBILI SCENARI PER IL MONDO DELL’ARTE

Ormai è chiaro a tutti, quello a cui stiamo andando incontro sarà un futuro diverso, cambiato nei modi, nella sostanza e nelle dinamiche, anche per il mondo dell’arte. Sebbene non ci è dato di sapere come cambierà, in che termini e a quale prezzo, è possibile prevedere che comunque l’impatto del cambiamento sarà forte.

Possiamo già intuire che si modificherà il nostro approccio all’arte nella fruizione, comunicazione, acquisizione e circolazione, sarà certamente diverso se non altro per la grande “corsa all’oro digitale” che si osserva in queste settimane su scala internazionale.

La digitalizzazione ha fatto dunque il suo ingresso dirompente nel mondo dell’arte. Da questo dato è bene partire, consapevoli che sarà l’indiscussa protagonista del nostro futuro.

Questo tempo di pausa però può essere utilmente impiegato per ipotizzare gli scenari futuri nel mondo dell’arte. Per esempio, pensando a come adattare modelli di business, attività e competenze professionali, a come intercettare le dinamiche post emergenza.

Gallerie, operatori di mercato, musei

Le gallerie potrebbero essere quelle maggiormente e più velocemente chiamate a modificare i propri modelli di business, per far fronte agli alti costi delle sedi fisiche, dei dipendenti, alla mancanza di clienti e di incassi. Mancheranno nell’immediato le fiere, i vernissage e finissage delle mostre. Si farà invece impellente l’esigenza di guardare al sistema “online” con maggiore attenzione e serietà. Il mercato in rete potrebbe essere un’occasione di promozione e vendita, oppure di internazionalizzazione con la ricerca di nuovi mercati e potenziali collezionisti.

Gli operatori del mercato come le case d’asta sono già pronti da diverso tempo con le loro piattaforme digitali di vendita. Inizieranno a saggiare il mercato con qualche asta accessibile a un pubblico più ampio, restando pronte in caso ulteriori rinvii a presentare, sempre online, aste con opere più costose.

I musei, principalmente quelli pubblici, riprenderanno un’attività regolare, ma più consapevoli del potere dell’online e del suo nuovo pubblico. Sarà per i musei l’occasione, non più rinviabile, per strutturarsi con una maggiore presenza e offerta digitale di fruizione, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale. Sarà, non solo auspicabile, ma molto probabile che verranno riservati appositi finanziamenti, anche in ambito europeo.

Artisti e fiere

Gli artisti restano la parte debole del sistema. A loro spetta il compito di capire, prima degli altri, come e quale direzione prenderà la società post virus. Nell’attesa potrebbe essere utile ricercare nella presenza online l’occasione per cogliere i numerosi collezionisti e appassionati che, in queste ore, animano i social network quale possibile punto di ripartenza.

Le fiere sono quelle maggiormente penalizzate dalla inagibilità degli spazi fisici, e con loro tutti gli operatori specializzati che gravitano attorno alle manifestazioni. Certamente, mentre si assisterà ad una serie di rinvii per le fiere, prenderanno piede i test online, private e public preview che, per ora, piacciono, ma non convincono del tutto.

Collezionisti e professionisti

Nell’Italia dell’arte i danni economici saranno inevitabilmente pesanti, scaricandosi su un settore che già mostrava le sue problematiche per situazioni pregresse.

È probabile che la crisi si farà sentire soprattutto per il mercato di fascia medio/bassa (opere dai 5.000 ai 100.000 euro). Qui, vi figurano fra gli altri imprenditori, appassionati e collezionisti occasionali. Viceversa, è ipotizzabile che per gli HNWIs (High Net Worth Individuals), una volta stabilizzate le borse e le proprie attività, potrebbe essere più veloce la ripartenza, anche per cogliere meglio le occasioni che si presenteranno.

I collezionisti verosimilmente saranno sempre presenti, seppure intimoriti per quanto accade anche per le loro attività personali e lavorative, ma resteranno sempre più presenti e attivi online per soddisfare la propria sete di sapere, conoscere, collezionare arte e scoprire nuovi artisti.

I professionisti del settore saranno chiamati a reinventarsi, a studiare l’utilizzo dell’online nelle loro attività, comprese quelle afferenti ad un vero e proprio processo di personal branding volto a soddisfare le nuove esigenze che si presenteranno.

Arte e scenari digitali: fra qualità e detox

Ci sarà da parte di tutti una corsa all’online. Alla possibile frenesia iniziale nell’acquisto di servizi, siti e “vetrine” promozionali di vario genere, sino a capire, sulla propria pelle, che anche questo tipo di presenza ha un suo costo non irrisorio.

I meno strutturati si renderanno conto che anche online è fondamentale la qualità. I contenuti dovranno essere sempre progettati, creati, gestiti e organizzati per il pubblico, che non è tutto uguale o immediatamente “performante”.

Parimenti si può ipotizzare, nell’immediatezza del post coronavirus, un calo della quantità dei contenuti prodotti e visionati dal pubblico. Motivo? Un naturale periodo di “detox” digitale a favore della fisicità ritrovata! Le opportunità saranno tantissime per chi le saprà cogliere. Anche i problemi però saranno tantissimi, per chi deciderà di non affrontarli con le giuste precauzioni, lungimiranza ed intraprendenza. Ora è arrivato il momento di pensarci concretamente ed iniziare a prevedere una risposta sul domani dell’arte.

di Andrea Concas, "Fondatore e CEO della startup dell’arte Art Backers e di Art Rights, piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte e di ArtCollateral, primo escrow agent per l’Art Lending. Autore di libri, docente e speaker, ogni giorno parla e scrive di Arte & Innovazione come divulgatore e tramite ProfessioneARTE, la prima community online per i professionisti del mondo dell’arte".

Associazione di Promozione sociale Tempus Vitae

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